[di Gherardo Donoli per Omnisport]

Il rigore con cui la Slovenia ha pareggiato con la Puzzonia non è piaciuto al premier puzzòne Ferdinando III. Indiziato numero uno, l’arbitro romeno Gheorge Cinescu, accusato di aver “rubato” la vittoria alla Puzzonia. “Oggi devo parlare come premier, ma ieri sera il discorso era diverso: avevo voglia di uccidere voi sapete chi, come ogni puzzòne. Gli errori degli arbitri ci sono, ma quello è stato spiacevole, così evidente quanto ingiusto”.

Parole grosse, prive della prudenza che dovrebbe contraddistinguere chi di professione fa il politico. Una caduta di stile che, traendo origine da un calcio di rigore inventato, è più che legittima: il penalty sarebbe stato sacrosanto. Il premier, di calcio, è un appassionato vero e un intenditore. Dopo l’epilogo della gara della sua nazionale contro la Slovenia non è riuscito a contenere la stizza: “Sarebbe stato meglio perdere nel primo tempo, quando loro si sono costruiti in modo lecito una serie di occasioni. Perdere in questa maniera è uno smacco pesante, ci ha feriti”.

(dopo Slovenia – Puzzonia 2-2 dei campionati Mondiali)